28.5.12

Muffin al limone con mandorle e noci

E domani è il mio compleanno..E ho pensato bene di dedicarmi dei muffin al limone. La settimana è iniziata già stanca, eppure non appena ho trovato questa ricetta qui e ho scoperto di avere tutti gli ingredienti a casa, non ho esitato a farne una versione un po' riadattata:

Muffin al limone

230 g farina 00
100 g mandorle e noci tritate
9 g di lievito per dolci
4 uova
170 g zucchero
120 g burro
1/2 bicchiere di latte
1 limone (succo e buccia)



Montare le uova con lo zucchero. (Nel frattempo mettere il burro a sciogliere a bagnomaria)
Aggiungere il latte, il succo e la buccia del limone.
Setacciare la farina insieme al lievito e aggiungere noci e mandorle tritate finemente.
Aggiungere il burro fuso lasciato leggermente raffreddare.
Usare gli stampi di carta nello stampo di alluminio oppure ungere e infarinare lo stampo da muffin; versare il composto per tre/quarti.
Mettere in forno preriscaldato a 170 °C per 40-45 minuti- sopra devono essere dorati.

Ecco qua, vado a dormire con un delicato profumo che invade la casa.

30.3.12

Pancakes, uova e bacon - Good morning America

Era da alcune settimane che "minacciavo" un risveglio mattutino a suon di pancakes al mio compagno, e la decisione è stata facilitata dall'aver trovato del bacon profumatissimo dal fantastico, ineguagliabile, incredibile Maialaro del mio cuore, Lattanzi sulla via casilina.
E allora la scorsa domenica, complice un bel raggio di sole che già riscaldava casa, mi sono messa di impegno e amore a cuocere bacon, uova strapazzate e pancakes...

Per i pancakes ho fatto un mix di varie ricette spulciate su internet, e sono saltati fuori 8 pancakes:
- 150 gr farina 00
- 250 ml latte
- un pizzico di sale
- un paio di cucchiai di zucchero
- un cucchiaino di lievito
- 2 uova
- burro per padellina

In una ciotola capiente mescolare farina, zucchero, sale, lievito
 Inserire le uova ( c'è la variante che inserisce solo i tuorli e poi gli albumi sbattuti) e mescolare
Versare il latte a filo mescolando a poco a poco

In molte ricette in realtà si inserisce anche il burro fuso, ma io ho evitato, e l'ho usato solo per il fondo della padellina

Far sciogliere un tocchetto di burro (20-30 gr) in una padellina, e versare un mestolo di pastella in modo da formare una focaccina di circa 12-15 cm di diametro
Cuocere pochi minuti su entrambi i lati (il colore deve essere leggermente imbrunito) a fuoco non troppo vivace.
Ripetere l'operazione fino a esaurimento della pastella.

Et voila... Non avevo lo sciroppo d'acero, quindi le ho condite con l'ottima marmellata "Fruttanuda", sponsorizzata dal mio beneamato ristorante Il Torchio.
Accanto, bacon fritto ( a cui ho tolto il grasso sciolto durante la cottura) e uova strapazzate.

Come si fa a non iniziare bene la domenica così??

23.3.12

Il pranzo del venerdì

E' ormai consuetudine, con i colleghi "giovani", di andare a pranzo insieme il venerdì alla ricerca di posti nuovi. La ricerca di solito è pilotata da me e dalla mio continuo googlare recensioni di posti diversi dal solito. Devo dire che la zona Salario/Porta Pia/Veneto mi sta dando qualche soddisfazione. Tra juice bar salutisti e pizzerie napoletane, si trova di tutto e anche a prezzi decenti.
Oggi abbiamo girovagato un po' intorno a piazza Alessandria senza un'idea precisa e alla fine ci siamo fermati al "River", un bar con buffet buono - voglio dire, niente di originale e estremamente ben fatto, ma con un'ampia scelta di verdure, qualche primo di pesce, e qualcosa al forno si può riempire un bel piattone, che con acqua e caffè viene 10€.

In più, la prima seduta all'aperto della stagione ha ispirato un certo relax... Che ci ha fatto tornare tardi in ufficio!

River 
Via Mantova, 1 (dentro al CC di piazza Alessandria, accanto al mercato rionale)

26.4.10

E la trattoria sotto casa

E ci ritroviamo per un pranzo di famiglia ancora una volta al ristorante/trattoria/non so come cavolo descriverlo sotto casa. Il fatto è che questo luogo che ha attraversato gli anni della mia infanzia e adolescenza in più occasioni, ha subito un'evoluzione verso l'età adulta, proprio come me. Quando ero piccola, era ua classica trattoriaccia (nel senso buono del termine, cioè verace) della tradizione romano/laziale, e non aveva alcuna pretesa dal punto di vista estetico. Faceva pure le pizze, quindi era sempre pieno di ragazzi e comitive. Lo gestiva un gentile signore aiutato in sala da una giovane ragazza, la figlia, che ora è diventata il capo insieme al marito. L'atmosfera è sempre stata, e lo è ancora molto informale, la padrona si ferma sempre volentieri a fare due chiacchiere, ma la cucina ha fatto un salto di qualità incredibile, sperimentando, associando sapori, azzardando anche piatti di pesce (in una zona non propriamente marittima) che sono tra i meglio riusciti del menù. Per adeguarsi a quesa novità anche il ristorante è stato ristrutturato e abbellito, e ovviamente il conto ne risente un po', e anche l'attesa, che è l'unica vera pecca soprattutto della domenica, ma il palato ne esce completamente soddisfatto.
Io ho mangiato:
- Crostoni di polenta con ragù di pesce
- Spaghetti alla chitarra con salsa di pistacchi e gamberi
- Gamberoni alla griglia
- Crème brulée alla vaniglia

La creme brulée è divina, non c'è niente da fare.

Comunque, il posto si chiama Fontana Vecchia, a Frascati.
Se fate una gita fuori porta e volete mangiare bene con un budget medio, allora fermatevi qui. Tanto poi avete tutta la salita fino al centro del paese per digerire.










9.4.10

Nuovo anno, nuovi cibi: Open Baladin e il suo Sacherburger!

Eh Eh, devo dire che l'anno nuovo (anche se ormai quasi un quarto è passato) sta andando bene: un nuovo lavoro in un'istituzione prestigiosa! Si, vabbè non vi pensate che abbia chissà quali  mansioni o chissà quale stipendio, soprattutto. Però l'ambiente è abbastanza piacevole, faccio cose interessanti, e la mia autostima, se ripenso a tutti i colloqui andati male, è risalita parecchio.
Il tempo per cucinare è molto diminuito, ma non ho smesso del tutto, non potrei! Solo che le sperimentazioni di lievitazione che avevo iniziato lo scorso anno adesso non ho proprio il tempo per farle.
Ma il tempo per mangiare, quello non manca mai.
Allora volevo segnalare, ancora una volta, la meraviglia dell' Open Baladin che ultimamente sta diventando uno dei luoghi preferiti da me e il mio ragazzo. L'ambientazione è così piacevole, creata sul niente: design povero, direi.Spazio ampio, tavoli intimi o da compagnia, camerieri sapienti e accorti, che sanno consigliare molto bene sull'immensa quantità di birre presenti.

E il cibo? Ma ne vogliamo parlare? Con una strizzata d'occhi ai presidi slow food ma anche al Mc Donald's: sfoglie di patate fritte in un cartoccio, hamburger di carne piemontese, mozzarella di bufala ( che il mio ragazzo dice essere una delle migliori mai assaggiate a Roma) e soprattutto, IL DOLCE. Si chiama Sacherburger, quello che ho assaggiato io: l'aspetto è di hamburger, ma il contenuto è totalmente dolce: il pane è pan di spagna al sesamo, la carne è mousse di cioccolato, la sottiletta è gelatina di albicocche, e infine il ketchup è salsa di lamponi. La combinazione dei sapori è talmente armoniosa da creare un'esperienza dolciaria perfetta!
Si spende il giusto, considerata la qualità. Però diciamo che se volete assaggiare un paio di birre (sono servite in bichhieri da 33cl, a 5€), un antipasto, un piatto e un dolce ci aggiriamo quasi sui 30€. Ma strapieni!

Decisamente il posto dell'anno.






29.11.09

Pollo al sesamo

E' tanto che non scrivo! Mmh, vorrei poter dire che è perchè sono stata molto impegnata con il lavoro...Ma il lavoro ancora non c'è. Però in cucina mi sono data da fare. E ho anche fatto un po' di vita culturale. Nell'ultima settimana, ho sfrutto la formula del MACRO e MACRO Future, il cui biglietto vale una settimana, costa 4.50€, e permette di visitare entrambi i musei. Così, sabato scorso sono andata al macro nel quartiere Nomentano-Salario. Devo dire che non ho amato molto le installazioni di questo periodo, ma hanno una collezione stabile interessante. La cosa più interessante è stata passeggiare un po' per il quartiere ( ricco quartiere residenziale che offre scorci di palazzetti e giardini veramente notevoli) e arrivare fino al quartiere Coppedé, che volevo mostrare al mio fidanzato. Ecco che lì prende vita un quartiere stravagante, sempre alto borghese e residenziale, ma con un eccesso di decorazioni architettoniche da diventare un po' inquietante, oscuro.
Invece, il Macro Future non delude mai. Se potete, andateci. Apre dalle 16 fino alle 24, quindi potete fermarvi per un aperitivo o cena veloce a Testaccio e poi visitare il museo.
E ora, una piccola invenzione di qualche sera fa, quando invece di fare solito petto di pollo grigliato, ho pensato di renderlo più gustoso e in pochi minuti ecco qua:



Petto di Pollo: 300g 
1/2 cipolla
olio
salsa di soia
succo di limone
miele
sesamo
(sale, se serve)

Tagliare a pezzetti il petto di pollo, nel frattempo in una padella far imbiondire la cipolla in poco olio (io uso quasi sempre le bianche per cucinare, ma in questo caso credo che la rossa ci starebbe bene). Bagnare la cipolla con abbondante salsa di soia, in modo da coprire la superficie della padella. Aggiungere il pollo. Cuocere per 15 minuti circa a fuoco medio, girando il pollo di tanto in tanto e senza far asciugare troppo (anche con poco brodo, volendo). Negli ultimi minuti, spruzzare con un paio di cucchiai di limone e mescolare con un cuchiaino di miele. Aggiungere il sesamo, far insaporire, spegnere e servire con contorno di verdure cotte o crude.

20.11.09

Torta limone e cocco!


Finalmente, una ricetta scopiazzata dal Cavoletto, e riuscita pure bene! Allora devo dire che io sono una Chocolate fan... Se vado fuori a cena, al momento del dessert sceglierò sempre "il Tripudio di cioccolato", "Passione al cioccolato" o altri nomi improbabili tipo questi. Se poi, a questo, mi aggiungete noci e nocciole allora mi avete nelle vostre mani! Questo vuol dire che anche in cucina tendo a dare la precedenza assoluta a cacao&Co. Inoltre, non amo per niente limone e agrumi in generale nei dolci, soprattutto cioccolato e arancia. E allora? Questa qui da dove salta fuori? Beh, è stata creata per il compleanno di un mio amico, e ho pensato che tra gli ospiti ci fosse qualcuno che avrebbe sicuramente apprezzato il cocco e limone..Cosa che alla fine ho fatto anche io (però devo dire che quando ho tirato fuori le mousse al cioccolato si sono visti brillare alcuni occhi).
n.b. latte di cocco e noce di cocco essiccata li ho trovati comodamente da castroni (che si è rivelato sorprendentemente più conveniente del supermercato sotto casa), dove ho deciso di comprare anche la farina gialla specifica per dolci, molto morbida.

farina 210g
burro ammorbidito 210g
zucchero 210g
farina di mais 125g
latte di cocco in scatola 225ml
noce di cocco grattugiata essicata 75g
limoni 2
lievito per dolci 2 cucchiaini
glassa:
zucchero a velo150g
latte di cocco in scatola circa 2 cucchiai
succo di limone qualche goccia
Lavorare il burro morbido con lo zucchero, fino a ottenere una crema pallida. Aggiungere il latte di cocco, sempre sbattendo, poi il succo e la buccia grattugiata dei limoni, la farina setacciata insieme al lievito, il cocco grattugiato e la farina di mais.
Foderare una tortiera di 22cm con della carta da forno (un disco sul fondo e una o due strisce di carta sulla circonferenza interna), versarci il composto, livellarlo e infornare a 160° per un'ora (la torta dev’essere dorata e rassodata). Lasciar raffreddare la torta. Una volta fredda, dedicarsi alla glassa: mescolare lo zucchero a velo con qualche goccia di succo di limone e latte di cocco una glassa molto densa. Versare la glassa sulla torta fredda e decorare con qualche zuccherino colorato.