26.4.10

E la trattoria sotto casa

E ci ritroviamo per un pranzo di famiglia ancora una volta al ristorante/trattoria/non so come cavolo descriverlo sotto casa. Il fatto è che questo luogo che ha attraversato gli anni della mia infanzia e adolescenza in più occasioni, ha subito un'evoluzione verso l'età adulta, proprio come me. Quando ero piccola, era ua classica trattoriaccia (nel senso buono del termine, cioè verace) della tradizione romano/laziale, e non aveva alcuna pretesa dal punto di vista estetico. Faceva pure le pizze, quindi era sempre pieno di ragazzi e comitive. Lo gestiva un gentile signore aiutato in sala da una giovane ragazza, la figlia, che ora è diventata il capo insieme al marito. L'atmosfera è sempre stata, e lo è ancora molto informale, la padrona si ferma sempre volentieri a fare due chiacchiere, ma la cucina ha fatto un salto di qualità incredibile, sperimentando, associando sapori, azzardando anche piatti di pesce (in una zona non propriamente marittima) che sono tra i meglio riusciti del menù. Per adeguarsi a quesa novità anche il ristorante è stato ristrutturato e abbellito, e ovviamente il conto ne risente un po', e anche l'attesa, che è l'unica vera pecca soprattutto della domenica, ma il palato ne esce completamente soddisfatto.
Io ho mangiato:
- Crostoni di polenta con ragù di pesce
- Spaghetti alla chitarra con salsa di pistacchi e gamberi
- Gamberoni alla griglia
- Crème brulée alla vaniglia

La creme brulée è divina, non c'è niente da fare.

Comunque, il posto si chiama Fontana Vecchia, a Frascati.
Se fate una gita fuori porta e volete mangiare bene con un budget medio, allora fermatevi qui. Tanto poi avete tutta la salita fino al centro del paese per digerire.










9.4.10

Nuovo anno, nuovi cibi: Open Baladin e il suo Sacherburger!

Eh Eh, devo dire che l'anno nuovo (anche se ormai quasi un quarto è passato) sta andando bene: un nuovo lavoro in un'istituzione prestigiosa! Si, vabbè non vi pensate che abbia chissà quali  mansioni o chissà quale stipendio, soprattutto. Però l'ambiente è abbastanza piacevole, faccio cose interessanti, e la mia autostima, se ripenso a tutti i colloqui andati male, è risalita parecchio.
Il tempo per cucinare è molto diminuito, ma non ho smesso del tutto, non potrei! Solo che le sperimentazioni di lievitazione che avevo iniziato lo scorso anno adesso non ho proprio il tempo per farle.
Ma il tempo per mangiare, quello non manca mai.
Allora volevo segnalare, ancora una volta, la meraviglia dell' Open Baladin che ultimamente sta diventando uno dei luoghi preferiti da me e il mio ragazzo. L'ambientazione è così piacevole, creata sul niente: design povero, direi.Spazio ampio, tavoli intimi o da compagnia, camerieri sapienti e accorti, che sanno consigliare molto bene sull'immensa quantità di birre presenti.

E il cibo? Ma ne vogliamo parlare? Con una strizzata d'occhi ai presidi slow food ma anche al Mc Donald's: sfoglie di patate fritte in un cartoccio, hamburger di carne piemontese, mozzarella di bufala ( che il mio ragazzo dice essere una delle migliori mai assaggiate a Roma) e soprattutto, IL DOLCE. Si chiama Sacherburger, quello che ho assaggiato io: l'aspetto è di hamburger, ma il contenuto è totalmente dolce: il pane è pan di spagna al sesamo, la carne è mousse di cioccolato, la sottiletta è gelatina di albicocche, e infine il ketchup è salsa di lamponi. La combinazione dei sapori è talmente armoniosa da creare un'esperienza dolciaria perfetta!
Si spende il giusto, considerata la qualità. Però diciamo che se volete assaggiare un paio di birre (sono servite in bichhieri da 33cl, a 5€), un antipasto, un piatto e un dolce ci aggiriamo quasi sui 30€. Ma strapieni!

Decisamente il posto dell'anno.